Torino e l'area metropolitana torinese rappresentano uno dei contesti più strutturati in Italia per l'assistenza agli anziani, con una rete capillare di RSA accreditate, case di riposo storiche (molte...
Torino e l'area metropolitana torinese rappresentano uno dei contesti più strutturati in Italia per l'assistenza agli anziani, con una rete capillare di RSA accreditate, case di riposo storiche (molte di matrice religiosa o legate alle Opere Pie del XIX-XX secolo) e centri diurni distribuiti su tutta la città. L'ASL Città di Torino governa l'accesso alle strutture convenzionate tramite l'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG).
Il Piemonte si distingue per il Bonus Piemonte per anziani non autosufficienti e per una rete di servizi territoriali che integrano residenzialità, assistenza domiciliare integrata (ADI) e centri diurni. La Regione Piemonte gestisce inoltre la quota sanitaria delle RSA accreditate in proporzione al livello di non autosufficienza certificato.
Le strutture torinesi spaziano dalle grandi RSA del Lingotto e di Mirafiori — moderne e ad alta capienza — alle residenze di standard elevato nei quartieri della Crocetta e San Salvario, fino alle strutture nei comuni della prima cintura (Moncalieri, Rivoli, Collegno, Settimo Torinese, Nichelino) che offrono tariffe mediamente più accessibili.
Le RSA accreditate dalla Regione Piemonte hanno la quota sanitaria coperta dall'ASL. La quota a carico della famiglia è proporzionata all'ISEE Sociosanitario Residenziale e al livello di non autosufficienza determinato dall'UVG. Il Comune di Torino integra inoltre la quota alberghiera per famiglie con ISEE basso tramite il sistema dei contributi socio-assistenziali.
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Le principali aree con strutture per anziani a Torino sono: Crocetta, San Salvario, Lingotto, Mirafiori, Pozzo Strada, oltre ai comuni dell'area metropolitana. La scelta della zona dipende da prossimità ai familiari, accessibilità dei mezzi pubblici, vicinanza ai servizi sanitari e contesto preferito (centro città, area residenziale, fascia costiera o collinare).
L'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) dell'ASL Città di Torino è composta da medico, infermiere e assistente sociale. Valuta il livello di non autosufficienza dell'anziano usando indici standardizzati (Barthel, IADL, MMSE) e produce un punteggio che determina la quota sanitaria coperta dalla Regione e l'inserimento in lista d'attesa. La richiesta è attivata dal medico di famiglia.
Sì. La Regione Piemonte prevede il Bonus Piemonte per anziani non autosufficienti, un contributo aggiuntivo destinato alle famiglie con ISEE basso che hanno un parente in RSA accreditata. Il Comune di Torino offre inoltre l'integrazione della quota alberghiera per i residenti torinesi con ISEE sotto soglia. È attivo anche il Voucher Socio-Sanitario per l'assistenza domiciliare.
Le RSA di standard elevato si trovano nei quartieri della Crocetta e San Salvario (vicino al centro), nel Lingotto (residenze moderne) e a Pozzo Strada-San Paolo. Le strutture nei comuni della prima cintura (Moncalieri, Rivoli, Collegno, Settimo, Nichelino, Beinasco) offrono ottimi rapporti qualità-prezzo, con tariffe del 15-25% inferiori rispetto al centro città.
Sì, Torino ha una rete consolidata di centri diurni per anziani autosufficienti e non autosufficienti, gestiti sia dal Comune (Centri di Incontro Anziani — CIA) sia da cooperative sociali e fondazioni. I centri diurni sono particolarmente utili per famiglie che possono garantire l'assistenza serale ma necessitano di supporto durante la giornata.